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Gemini 3 API: Controllo del Pensiero e Nuove Funzionalità

Punti salienti dell'articolo:
  • Gemini 3 API introduce il parametro thinking_level
  • Controllo granulare della risoluzione media per risparmio token
  • Thought Signatures garantiscono la coerenza del ragionamento
  • Nuovo pricing a consumo per il Grounding con Google Search
  • Supporto per output strutturati con dati dal web
  • Best practice: temperatura a 1.0 e istruzioni a fine prompt
Gemini 3 API: Controllo del Pensiero e Nuove Funzionalità

Introduzione alla Nuova Gemini 3 API

L'evoluzione dell'intelligenza artificiale compie un nuovo balzo in avanti con l'introduzione di Gemini 3 API. Google DeepMind ha rilasciato una serie di aggiornamenti significativi progettati per offrire agli sviluppatori un controllo senza precedenti sulle capacità di ragionamento, sulla codifica autonoma e sulla comprensione multimodale del modello. Queste nuove funzionalità non sono semplici aggiunte, ma strumenti fondamentali per chi costruisce agenti AI complessi e flessibili.

La Gemini 3 API si arricchisce di parametri per gestire la profondità del pensiero del modello e meccanismi di sicurezza per preservare la coerenza logica attraverso le conversazioni. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio come utilizzare i Thinking Levels, le Thought Signatures e le nuove opzioni di configurazione multimodale per massimizzare le prestazioni delle vostre applicazioni.

Controllo del Ragionamento: I Thinking Levels

Una delle innovazioni più rilevanti è l'introduzione del parametro thinking_level. Questa funzionalità permette agli sviluppatori di modulare la profondità del processo di ragionamento interno del modello prima che venga generata una risposta. A differenza dei limiti rigidi sui token, questi livelli agiscono come linee guida relative per il comportamento cognitivo dell'AI.

  • Livello High: Ideale per compiti complessi che richiedono un'analisi strategica approfondita, come la scansione di vulnerabilità nel codice o l'analisi di business. Il modello dedica più risorse computazionali per elaborare la risposta ottimale.
  • Livello Low: Perfetto per applicazioni sensibili alla latenza e ai costi, come l'estrazione di dati strutturati o la summarization veloce, dove la rapidità è prioritaria rispetto alla profondità speculativa.

Gestione Granulare dei Media

Con la nuova Gemini 3 API, il controllo sui costi e sulle prestazioni passa anche attraverso la gestione degli input visivi. Il parametro media_resolution consente di configurare quanti token vengono allocati per l'elaborazione di immagini, video e documenti PDF.

Gli sviluppatori possono scegliere tra media_resolution_low, media_resolution_medium o media_resolution_high. Questa granularità è applicabile globalmente o per singole parti multimediali. Aumentare la risoluzione migliora la capacità del modello di leggere testo fine o identificare piccoli dettagli, ma comporta un aumento dell'uso di token e della latenza. Se non specificato, il sistema applica default ottimali basati sul tipo di media.

Thought Signatures: Preservare la Catena di Pensiero

Per garantire che il modello mantenga una coerenza logica durante flussi di lavoro complessi, Google ha introdotto le "Thought Signatures" (Firme di Pensiero). Queste sono rappresentazioni crittografate del processo di pensiero interno del modello.

Restituendo queste firme al modello nelle chiamate API successive, si assicura che Gemini 3 non perda il filo del ragionamento. Questo è critico per i workflow agentici multi-step, dove il "perché" di una decisione è importante quanto la decisione stessa. Gli SDK ufficiali gestiscono questo processo automaticamente, ma per chi usa l'API direttamente, ecco le regole di validazione:

  • Function Calling: Richiede validazione rigorosa sul turno corrente. Firme mancanti generano un errore 400.
  • Generazione Immagini/Editing: Validazione rigorosa; la mancanza di firme blocca la richiesta.
  • Chat/Testo: La validazione non è bloccante, ma l'omissione delle firme degrada significativamente la qualità del ragionamento.

Grounding, Output Strutturati e Prezzi

L'integrazione tra strumenti di Grounding (come Google Search) e output strutturati è ora pienamente supportata. Questo permette di costruire agenti che recuperano informazioni dal vivo dal web e le formattano immediatamente in JSON preciso per task a valle.

Parallelamente, il modello di pricing per il Grounding con Google Search è passato da una tariffa fissa a un modello basato sull'uso: 14$ per 1.000 query di ricerca, offrendo maggiore flessibilità per workflow dinamici.

Best Practices per Sviluppatori

Per ottenere il massimo da Gemini 3 API, Google raccomanda alcune pratiche essenziali:

  • Temperatura: Mantenere il valore di default a 1.0.
  • Coerenza: Usare strutture uniformi nei prompt (es. tag XML standardizzati).
  • Verbosità: Gemini 3 tende a essere conciso. Se serve una risposta discorsiva, è necessario richiederlo esplicitamente.
  • Contesto Lungo: Inserire le istruzioni specifiche alla fine del prompt, dopo i dati di contesto (libri, codebase), per ancorare meglio il ragionamento.

Risorse Utili

Per approfondire i dettagli tecnici e iniziare l'implementazione, consultate la Guida per gli sviluppatori di Gemini 3 e documentazione.

Conclusione

Gli aggiornamenti alla Gemini 3 API segnano un passo importante verso agenti AI più autonomi e affidabili. La combinazione di controllo sul ragionamento, gestione efficiente dei media e sicurezza tramite le Thought Signatures offre agli sviluppatori un toolkit potente per costruire la prossima generazione di applicazioni intelligenti.

FAQ

Cosa sono i Thinking Levels nella Gemini 3 API?
Sono parametri che permettono di impostare la profondità del ragionamento del modello su "high" per task complessi o "low" per velocità ed efficienza.

A cosa servono le Thought Signatures?
Servono a preservare la catena di ragionamento del modello attraverso più interazioni, garantendo coerenza nei workflow agentici complessi.

Come cambia il pricing del Grounding?
Il pricing passa da una tariffa flat a un modello a consumo di 14 dollari per 1.000 query di ricerca Google.

Posso controllare la risoluzione delle immagini inviate all'API?
Sì, tramite il parametro media_resolution è possibile bilanciare la fedeltà visiva e il consumo di token.

Qual è la temperatura consigliata per Gemini 3?
Google raccomanda di mantenere la temperatura al valore di default di 1.0 per ottenere le migliori prestazioni.

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