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Gestione identità AI: rischi, benefici e gap di governance degli agenti AI

Punti salienti dell'articolo:
  • 91% delle aziende usa agenti AI con circa 5 casi d'uso medi
  • 84% registra aumento di produttività grazie agli agenti AI
  • Privacy dei dati e sicurezza sono le principali preoccupazioni
  • 85% considera l'IAM fondamentale per l'adozione AI
  • Solo il 10% ha una strategia matura per le identità non umane
  • Necessità di provisioning rapido e revoca automatica per NHIs
  • Consiglio: governance centralizzata con CISO, CIO e legal
  • Implementare logging e visibilità dedicati agli agenti AI
  • Applicare secure-by-design per API e autenticazione
  • Trattare le identità digitali come workforce reale
Gestione identità AI: rischi, benefici e gap di governance degli agenti AI

Introduzione

Gestione identità AI: la ricerca commissionata da Okta descrive come il rapido impiego di agenti AI stia creando un divario tra adozione e sicurezza, con implicazioni pratiche su accessi, privacy e governance.

Contesto

Okta ha incaricato AlphaSights di sondare 260 dirigenti (CTO, CISO, CIO e pari) in 9 paesi per comprendere uso, benefici e rischi legati agli agenti AI nelle aziende.

Gestione identità AI: perché conta

Definizione rapida: la gestione identità AI riguarda controllo, provisioning e governance delle identità non umane usate dagli agenti AI per accedere a dati e sistemi.

Principali risultati

La sintesi evidenzia risultati chiave emersi dalla ricerca:

  • 91% delle organizzazioni usa agenti AI, con una media di ~5 casi d'uso
  • 84% rileva aumento di produttività; 60% segnala risparmi sui costi
  • 68% cita la privacy dei dati e 60% la sicurezza come prime preoccupazioni
  • 85% considera l'IAM fondamentale per l'adozione AI
  • Solitamente manca una strategia matura per le identità non umane: solo il 10% ha una roadmap ben sviluppata

Il Problema / Sfida

Gli agenti AI spesso richiedono accessi estesi, vite brevi e token non tradizionali; questo aumenta i rischi di esposizione, uso improprio e compliance inefficace.

Soluzione / Approccio

Azioni pratiche che emergono dal report e dalle raccomandazioni operative:

  1. Prioritizzare IAM per NHIs: provisioning rapido, revoca automatica e permessi temporanei
  2. Integrare visibilità e logging dedicati per agenti AI
  3. Allineare governance centralizzata con stakeholder (CISO, CIO, legal, data officer)
  4. Adottare approcci secure-by-design per API, autenticazione e RAG

"In my experience, successful AI adoption and integration require a clear strategy aligned with business outcomes … Avoid generic ‘AI for AI’s sake’ initiatives."

Vice President, Technology, Canada

Conclusione

La ricerca commissionata da Okta mostra che l'adozione di agenti AI è massiccia ma la governance e l'IAM stentano a tenere il passo; intervenire su identità, visibilità e policy è essenziale per sfruttare i benefici senza aumentare i rischi.

 

FAQ

Che cos'è la gestione identità AI?

È il controllo di provisioning, permessi e monitoraggio delle identità non umane usate dagli agenti AI per accedere a sistemi e dati.

Perché l'IAM è cruciale per gli agenti AI?

Perché previene esposte di dati e accessi permanenti: i token e i permessi devono essere granulari e temporanei.

Qual è il rischio principale emerso nella ricerca Okta?

I principali rischi segnalati sono privacy dei dati e sicurezza, correlati a scarsa visibilità e governance per NHIs.

Quali passi pratici suggerisce il report?

Implementare provisioning automatizzato, logging dedicato, policy centralizzate e coinvolgere legal e data officer nella governance.

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